Dal baratto di un tempo allo sharing di oggi: il Banco del Riuso nasce tra il 2016 e il 2018 per trasformare lo scambio in uno strumento di comunità. Il progetto, coordinato da Fondazione Cogeme ETS, con il supporto di Aprica, della Cooperativa Sociale CAUTO e dell’Associazione Riuso3, mette in rete Comuni e cittadini per promuovere il riuso come pratica concreta di solidarietà, generando valore ambientale, sociale ed economico attraverso piccoli gesti capaci di produrre un cambiamento reale e condiviso.
Il progetto di documentazione
Il progetto di fotografia documentaria del Banco del Riuso nasce dalla volontà di Fondazione Cogeme ETS e degli enti coinvolti di costruire una narrazione per immagini capace di raccontare il Banco, con particolare attenzione al ruolo del volontariato, allo spirito di scambio che lo anima e al territorio che lo ospita.
La documentazione visiva si articola in quattro filoni:
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Gestualità – Le mani dei fruitori ritratte mentre interagiscono con oggetti o con altri utenti, simbolo concreto dello scambio.
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Le sedi – Immagini delle tre sedi operative, luoghi di incontro e relazione.
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Contesto – Scatti paesaggistici delle tre aree del territorio bresciano che accolgono le sedi: Franciacorta, Pianura e Sebino.
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Volontari – Ritratti ambientati in contesti esterni al Banco, per raccontare in modo più profondo le motivazioni personali che hanno portato all’adesione al progetto.
Il progetto di fotografia documentaria del Banco del Riuso è stato realizzato tra giugno e luglio 2024.
Originaria di Milano e residente a Rovato da oltre dieci anni, Elvira è attiva nel volontariato fin da giovanissima. Oggi presta servizio al Banco del Riuso nelle sedi di Iseo e Rovato e collabora con Maremosso nella gestione delle eccedenze alimentari. Per lei il Banco rappresenta un ponte verso la comunità e un’occasione per creare legami nel territorio. Sensibile e determinata, si prende cura anche di Gildo, un papero con difficoltà di deambulazione che accompagna in estate sul lago d’Iseo.
Nato e cresciuto a Rovato, Pierangelo è tra i primi volontari del Banco del Riuso nella sede del suo comune. Ex operaio, da sempre impegnato nel volontariato, fa parte di Free Clown e dell’associazione Autieri Franciacorta, di cui è segretario. Per lui il Banco è un modo concreto per mettere tempo ed energie al servizio della comunità e contribuire a iniziative a favore dell’ambiente.
Aya è una studentessa di giurisprudenza che si avvicina al Banco del Riuso nel 2022, dopo la maturità, spinta dal desiderio di rendersi utile e seguendo l’esempio della madre, già volontaria. Attiva nella sede di Lograto, vede nel Banco non solo un luogo di scambio, ma uno spazio capace di creare legami e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Nato a Lograto, Angelo è da sempre impegnato nelle attività sociali del suo paese. Tra i fondatori del Gruppo Volontari di Lograto e tra gli ideatori del Banco del Riuso, continua a dedicare tempo ed energie alla comunità. Per lui il volontariato è una forma di appagamento e un forte legame con il territorio. È inoltre fondatore del Museo degli Attrezzi Vecchi, ospitato nel Castello di Lograto.
Carla si avvicina al Banco del Riuso grazie al marito, ma vanta già esperienze nel volontariato, tra cui il Centro Volontari Sofferenza di Montichiari. Oggi è attiva anche nel gruppo delle Mamme Volenterose. Per lei il Banco è un modo per contribuire alla comunità e un’occasione per trovare oggetti in ceramica da trasformare nel suo laboratorio creativo.